22.05.2018

Johanna Viprey. Incontro #3 e #4

Art, Workshop, Roma

Introduzione

Biografia

Programma

Dates
22.05.2018
Location
Roma
Category
Art, Workshop

Die Young or Stay Pretty è una ricerca in progress sviluppata da Johanna Viprey con l’Istituto Svizzero nell’ambito del nuovo ciclo tematico Artista laureato. È composta da quattro incontri tra marzo e maggio 2014 che affrontano i temi dell’artista autodidatta in relazione e a confronto con il sistema delle scuole d’arte contemporanea; l’artista come curatore; la ricerca d’archivio e la condivisione di un corpus di informazioni attraverso la loro diffusione.
La ricerca di Viprey nasce da un incontro con un “outsider professionista”: Jeff Perkins, autodidatta che per anni ha frequentato artisti come Yoko Ono, Sam Francis e Guy de Cointet ma che, in questa stessa scena, non ha mai trovato spazio per sé e per la sua pratica artistica. Perkins ha lavorato come tassista a New York per vent’anni e, dal 1990 al 2000, ha registrato e conservato le conversazioni nel suo taxi con i passeggeri, con il loro consenso. Sono queste registrazioni che hanno spinto Viprey a volare a New York per incontrarlo.
Com’è possibile riportare un lavoro nato fuori dal sistema dell’arte all’interno di questo stesso circuito?
Come e perché un artista decide di presentare il lavoro e l’archivio di un altro artista?
Die Young or Stay Pretty è una ricerca fatta di incontri, performance, mostre, discussioni per rispondere a questi e ad altri quesiti sul ruolo dell’artista, a partire dalla formazione. Il programma si interroga sulla distinzione tra artisti professionisti e dilettanti, sulle modalità e sulle possibilità di una reale assimilazione delle ossessioni di eccentrici, di outsider e di altre figure marginali da parte del sistema dell’arte contemporanea.

Incontro #3
22 maggio 2014
NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano (dalle 14.00 alle 18.00)

Tavola rotonda sul tema dell’educazione e formazione dell’artista contemporaneo

Partecipano: Salvatore Lacagnina (responsabile programma artistico, Istituto Svizzero di Roma); Sophie Lapalu (Ecole Nationale Superieure d’arts Paris-Cergy); Chus Martínez (Direttrice, Institute of Art, Fachhochschule Nordwestschweiz FHNW, Basilea); Lili Reynaud-Dewar (artista e co-responsabile del programma Work.Master HEAD, Ginevra); Marco Scotini (curatore e Direttore del Dipartimento di Arti Visive di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano).

Sophie Lapalu è critica d’arte e curatrice. Dopo gli studi all’Ecole du Louvre a Parigi e presso l’Ecole du Magasin a Grenoble, porta avanti una ricerca di dottorato in estetica e scienza dell’arte all’Università Paris 8, dove insegna. Dal 2010 al 2013 ha gestito lo spazio espositivo dell’École Nationale Supérieure d’Arts de Paris Cergy (ENSAPC, YGREC). Nel 2011 Lapalu ha curato A Secret Poet (Jeffrey Perkins) (La Vitrine e CAC Bretigny, Parigi), un progetto in collaborazione con gli studenti ENSAPC, con cui Perkins ha immaginato una serie di modalità di presentazione delle circa 600 ore di interviste registrate nel suo taxi.

Direttrice dell’Institute of Art alla Fachhochschule Nordwestschweiz (FHNW) di Basilea, Chus Martínez è stata Chief Curator de El Museo del Barrio a New York e Head of Department e membro del Core Agent Group di dOCUMENTA (13). Chief Curator del MACBA a Barcellona dal 2008 al 2010, è stata inoltre direttrice del Frankfurter Kunstverein (2005–2008) e direttore artistico di Sala Rekalde a Bilbao (2002–2005). In occasione della 50ma Biennale di Venezia (2005), Martínez ha curato il Padiglione di Cipro. Nel 2010 è stata Curatorial Advisor per la 29ma Bienal de São Paulo.

Artista, autrice e docente, Lili Reynaud Dewar (La Rochelle, Francia) è co-responsabile del programma Work.Master della Heute Ecole d’art et design (HEAD) a Ginevra. Ha partecipato alla 5. Berlin Biennale nel 2008. Sue mostre personali si sono svolte presso istituzioni e spazi pubblici, tra questi: Kunsthalle Basel (2010); Witte de With, Rotterdam (2010 e 2011); Magasin Grenoble (2012); Generali Foundation, Vienna (2012); Consortium, Dijon (2013); Index, Stoccolma (2014). Dal 2009 è tra i membri fondatori e co-direttrice di Pétunia, rivista femminista d’arte contemporanea.

Incontro #4: Professional Outsiders
22 maggio 2014
ISR Milano (dalle 20.00)

BLANC alligator (Jean Wave + Johanna Viprey) live concert
La performance musicale si basa su una selezione di registrazioni delle conversazioni di Jeff Perkins nel suo taxi, e sarà introdotta da un testo di Johanna Viprey.
Presentazione del libro The artist as a Cabdriver (NERO)

The artist as a Cabdriver è il risultato di una ricerca (non) teorica di Viprey sull’artista e “professionista outsider” Jeff Perkins. La presentazione del libro si svolge nel corso di una serata che ospita un concerto di musica dal vivo di musicisti (non professionisti).
Incontro #4 affronta il tema della condizione del “professionista outsider” da punti di vista differenti, esaminandone limiti e confini reciproci.

In collaborazione con NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano

Johanna Viprey (Besançon, Francia, 1979) Le sue performance e installazioni esplorano le modalità di restituzione dell’esperienza e i temi legati al concetto di soggettività, alla sua traduzione e mediazione attraverso forme e riferimenti interdisciplinari.Viprey si è laureata in Sociologia in Francia. Ha ottenuto un MA in Arti Visive alla Haute Ecole d’Art et de Design (HEAD) a Ginevra con Lili Reynaud-Dewar. Ha partecipato a eventi sulla performance (Enseigner comme des adolescents) e a mostre collettive in spazi pubblici e no-profit (Le Consortium, Dijon 2013; Forde, Ginevra 2012) e in gallerie private. Per la sua tesi di Master, L’artiste en chauffeur de taxi, Viprey ha raccolto testi, documenti e immagini in viaggio con Jeff Perkins, che ha presentato per la prima volta in occasione della cerimonia di diploma alla HEAD. Vive e lavora a Ginevra.