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Tema di ricerca 2015/2016

Valore e plusvalore tra esperienza estetica, pratica artistica e ricerca accademica

Valore, qualità, eccellenza sono termini nei quali si inciampa facilmente quando si parla di arti, di ricerca e di università. Che si tratti di stabilire criteri di valutazione o discutere di esperienza estetica, la nozione di valore – misurabile o eccedente – riappare ciclicamente nel dibattito culturale. Nella crescente funzionalizzazione e misurabilità della ricerca universitaria, parallela alla progressiva accademizzazione del cosiddetto mondo dell’arte, la nozione di plusvalore può essere la chiave con cui indagare la produzione di sapere scientifico e la pratica artistica? Dove ogni discorso sul valore di un’opera intellettuale sembra oggi essersi trasformato in una discussione sul discorso che vi si produce intorno, è possibile fare dei valori comunicativi, morali, etici, sociali ecc. il terreno di indagine del valore aggiunto dell’opera d’arte – o all’opera d’arte? La categoria di plusvalore può essere utile a problematizzare il processo di valorizzazione e affermare valori alternativi da quelli classici dell’economia, dell’equivalenza piuttosto che dello sfruttamento della ricerca scientifica a scopi commerciali? A partire da queste domande Studio Roma interroga artisti e ricercatori per trovare nuove strade e osservare la produzione di sapere nel tempo della crisi delle democrazie liberali contemporanee.