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Tema di ricerca 2014/2015

Affrontare la crisi: saperi e strumenti alla prova

Il programma di ricerca 2014/2015 di Studio Roma approfondisce il tema della crisi, già introdotto nel suo primo anno di attività, mettendo in tensione alcuni degli assunti dell’organizzazione dei saperi e dei modelli conoscitivi. La crisi, allora, non è solo economica, politica o sociale, ma investe tanto il sapere che gli strumenti della scienza e dell’arte, e può essere affrontata a patto di interrogare le categorie stesse con cui ordiniamo la nostra esperienza, senza dare per scontato quanto siamo abituati a considerare come prestabilito.

Affrontare la crisi problematizzando i metodi, i valori e i criteri della produzione artistica e della ricerca scientifica vuol dire, in un certo senso, situarci al loro confine moltiplicandolo: come oggetto di ricerca capace di mettere in tensione la relazione tra soggetto e oggetto di studio, come strumento conoscitivo e come luogo da attraversare.

Abbiamo scelto il confine tra Grecia e Turchia nel Mediterraneo per osservarne la sua capacità di assemblare e disgregare, di dare forma alla realtà che viviamo connettendo e dividendo, separando e sovrapponendo. Di questo luogo quello che ci interessa non è tanto la sua capacità di costruire una linea netta tra un presunto dentro, omogeneo e conosciuto, e un ipotetico fuori: piuttosto quella di produrre zone indistinte, articolare sguardi contraddittori e punti di vista ambivalenti.

Il confine è un esercizio di traduzione e di dislocazione, un’attività che anima opposizioni e scontri dove negoziare tra le divisioni disciplinari ma è anche lo strumento per rompere il metodo unico del fare ricerca, moltiplicare pratiche di lavoro e osservare le loro mutue implicazioni, talvolta inaspettate, così come le loro dissonanze e attriti.

Studio Roma vuole continuare a interrogare la produzione di sapere dentro e fuori l’accademia, esaltando le differenze e le sovrapposizioni tra istituzioni in un continuo di luoghi, funzioni e geografie. Quando è l’arte a sollecitare i criteri e gli standard si afferma una produzione sufficientemente articolata da resistere all’ingenua minaccia dell’accademizzazione delle istituzioni artistiche, come nuova forma di conformismo naïve. Al di là di ogni caricatura accademica, è questa la traccia che vogliamo continuare a percorrere, proponendo un programma di attività dove testare i valori e i rapporti di forza necessari alla loro messa in discussione. Quest’anno ci immergiamo nelle turbolenze prodotte quando si rendono espliciti i conflitti latenti e potenziali che attraversano le gerarchie del sapere: frontiera di giustapposizioni e contraddizioni, lo spazio della ricerca in comune di Studio Roma.