Le Residenze
La Villa Maraini, sede dell’Istituto Svizzero a Roma, ospita ogni anno dodici residenti: sei giovani ricercatori e sei artisti svizzeri. L’Istituto mette a disposizione camere e spazi lavorativi per i residenti selezionati del programma Roma Calling. Il pasto di mezzogiorno si svolge collettivamente e, grazie al coinvolgimento di tutti gli ospiti, contribuisce a creare un particolare spirito di emulazione stimolando sinergie tra arte e scienza.

Le diverse tipologie di residenza sono:

Roma Calling

Milano Calling

Summer School

Senior Fellowship

Roma Calling
L’Istituto Svizzero bandisce ogni anno un nuovo concorso per dodici posti di residenza, da settembre a luglio (10 mesi).
Il concorso Roma Calling si rivolge ad artisti (arte visiva, design, architettura, letteratura, danza, teatro, musica ecc.) e a ricercatori (scienze umane, sociali, naturali).

Oltre a presentare un progetto di ricerca personale, il residente deve partecipare al progetto interdisciplinare dell’istituto. Il programma, di una ventina di giorni distribuiti nel corso dell’anno, è stabilito dalla direzione sulla base delle caratteristiche dei residenti e dei loro interessi e consiste in viaggi di studio, incontri e laboratori, con interventi di ricercatori e artisti affermati.
Questo programma multidisciplinare favorisce lo sviluppo delle reti interpersonali e delle ricerche in corso e permette di incrementare scambi attivi e inediti tra discipline scientifiche e artistiche.

Il concorso si rivolge ai cittadini e residenti svizzeri così come alle personalità che intrattengono comprovate relazioni con gli ambienti scientifici o culturali svizzeri.
I candidati dovranno presentare un progetto di ricerca personale che necessiti o giustifichi un soggiorno a Roma e che si integri in un progetto di collaborazione artistica e scientifica interdisciplinare.

Condizioni di partecipazione, alloggio e finanziamento

Processo di selezione
Le candidature devono pervenire all’Istituto Svizzero entro il 5 febbraio 2018.
I candidati selezionati dalla commissione artistica e da quella scientifica saranno invitati a un incontro con la giuria tra la fine di marzo e l’inizio di aprile del 2018.

 

Guarda la testimonianza dei residenti Roma Calling 2017/2018:

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Residenti

Roma Calling 2018-2019

  • De Franco, Oscar alias De La Fuente Oscar De Franco (Artista visivo) Oscar De Franco (1986, Zurigo) ha conseguito un Master in Fine Arts alla Zürcher Hochschule der Künste nel 2013 e ha frequentato, come visiting student, la classe di Thomas Zipp alla Universität der Künste Berlin. Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive presso Binz 39 (Zurigo), Helmhaus (Zurigo), Wasserkirche (Zurigo), Kunstmuseum Bern (Berna), Galerie Gregor Staiger (Zurigo), Kunsthalle St. Gallen (San Gallo), Haus Konstruktiv (Zurigo), Cabaret Voltaire (Zurigo), Kunsthalle Bern (Berna) e altre sedi. Ha ricevuto numerosi premi e borse di studio tra cui Atelierstipendium Binz 39 (2014-2016) e Credit Suisse Förderpreis Video Kunstunstmuseum Bern (2012). È stato inoltre residente a Stavanger (NOR).
  • Meier, Rahel (Storica) Rahel Meier (1985, Zurigo) ha studiato storia dell’arte, storia del Medioevo e archeologia medioevale alle Università di Zurigo, Parigi e Basilea. Per la sua tesi di laurea sotto la direzione del Prof. em. P. C. Claussen ha ricevuto il Förderpreis Kunstwissenschaft – categoria Junior della fondazione Alfred Richterich (2012). Attualmente lavora, presso l’Università di Friburgo, al completamento della sua tesi di dottorato, finanziata dal Fondo Nazionale Svizzero per la ricerca Scientifica (Doc.CH), sulle origini e la diffusione della leggenda della Terra Santa con particolare riferimento al Camposanto di Pisa. Il Kunsthistorisches Institut – Max Planck Institut a Firenze è partner del progetto. A Pisa ha organizzato un convegno internazionale sul Camposanto di Pisa (2016) insieme con i Professori Michele Bacci e David Ganz. A Roma intende proseguire la ricerca di post dottorato sul tema partendo dal Camposanto Teutonico. Lo scopo del progetto è di integrare il Campo Santo Teutonico nello sviluppo della storia e diffusione della legenda. Rahel Meier s’interessa alla storia culturale del medioevo (in particolare sec. XII-XV) e soprattutto alle riflessioni e pratiche funerarie e al loro significato per l’immaginazione dell’aldilà.
  • Meier, Robin (Musicista, artista visivo, performer, videomaker) Robin Meier (1980, Zug) ha conseguito un diploma in filosofia cognitiva alla École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi nel 2007 e ha studiato al Center for New Music & Audio Technologies, University of California e al Conservatoire National de Region de Nice dove ha concluso gli studi nel 2005. I suoi lavori sono stati esposti in mostre collettive e personali in varie istituzioni e biennali come alla 11. Shanghai Biennale (Shanghai), Palais de Tokyo (Parigi), Gare de l’Est (Nuit Blanche – Parigi), Volkshaus (Art Basel, Basilea), Musée d’art moderne de la Ville de Paris (Parigi), Arsenal Gallery (New York). Ha ottenuto il Kantonaler Kulturförderpreis del Cantone Zug nel 2016 e è stato nominato per il Prix Fondation Richard, Paris nel 2015.
  • Mure-Ravaud, Lora (Scrittrice e regista cinematografica) Lora Mure-Ravaud (1993, Bordeaux) si è laureata in filosofia e letteratura (Lyon, 2012). Nel 2017 ha concluso un Bachelor alla scuola di cinema della École cantonale d’art de Lausanne. Ha realizzato diversi cortometraggi: Soleil cou coupé (2017 diffuso da RTS), Valet noir (2017, prodotto per Alva Film), Côté cour (2016, presentato al festival di Locarno), Joconde (2015, presentato al festival di Locarno e acquistato da ARTE). Per Valet noir ha vinto il Prix de la relève delle Solothurner Filmtage (2018) e il premio per il miglior cortometraggio del Festival di Winterthur (2017).
  • Petracca, Enrico (Scienze economiche) Enrico Petracca (1983, Losanna) ha studiato economia presso l’Università Bocconi di Milano e l’Università di Bologna, in quest’ultima ha conseguito anche un dottorato in storia e filosofia della scienza nel 2014. Nell’anno 2017-2018, svolge un post-dottorato presso l’Institut de Recherches Économiques (IRENE) dell’Università di Neuchâtel. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia e la metodologia delle teorie economiche. La ricerca che intende portare avanti a Roma riguarda la storia del pensiero economico ‘idiosincratico’, definito così poiché non analizzabile secondo le tradizionali categorie analitiche e storiografiche. In tal senso, la sua ricerca è volta a introdurre nuove categorie, relative allo studio di alcuni personaggi e teorie singolari nella storia del pensiero economico.
  • Pönitz-Hunziker, Christine (Archeologa) Christine Pönitz-Hunziker (1983, Berna) ha studiato storia e archeologia del Mediterraneo all’Università di Berna. Nel 2014 ha concluso un Master in archeologia del Mediterraneo e Storia antica all’Università di Berna. Dal 2015 lavora alla sua tesi di dottorato sulle ceramiche delle necropoli Via dei Greci e Cimitero Sud di Crotone come specchio dello sviluppo socioculturale ed economico della città sud italiana nel 3 e 4 sec. a.C. A Roma si dedica alle ricerche per la tesi di dottorato che è sostenuta dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica avvalendosi della collaborazione scientifica con Timothy Pönitz, ugualmente residente all’Istituto Svizzero, il cui progetto verte anche sullo studio archeologico dell’antica Crotone in Calabria.
  • Pönitz Timothy (Archeologo) Timothy Pönitz (1989, Ginevra) ha studiato archeologia classica ed egittologia all’Università di Ginevra. Nel 2014 ha concluso un  Master in archeologia classica all’Università di Ginevra. Dal 2016 lavora alla sua tesi di dottorato sulla necropoli Via dei Greci e il panorama funerario di Crotone. A Roma intende approfondire le ricerche lavorando in collaborazione scientifica con Christine Pönitz-Hunziker, ugualmente residente all’Istituto Svizzero, il cui progetto verte anche sullo studio archeologico dell’antica Crotone in Calabria.
  • Spina, Davide (Architetto) Davide Spina (1983, Roma/Zurigo) è italiano di origini e vive attualmente a Zurigo dove svolge un dottorato a ETH Zurich, Istituto per la Teoria e Storia dell’Architettura (gta). Il progetto di ricerca consiste in una tesi monografica sulla società di costruzioni romana Società Generale Immobiliare (SGI). Davide si è laureato in Scienze dell’Architettura all’Università Roma Tre e ha ottenuto un Master in Architectural History alla Bartlett School of Architecture, University College London (UCL). Ha vinto borse di studio presso Yale University e Canadian Centre for Architecture (Montreal), è stato Visiting PhD Scholar a Columbia University, e ha insegnato a ETH. Alcuni dei suoi saggi sono stati pubblicati su AA Files, la rivista dell’Architectural Association di Londra.
  • Wagner, Laurence (Programmazione, scrittura e ricerca arti performative) Laurence Wagner (1984, Losanna) ha concluso un Master of Arts alla Haute Ecole d’Art et de Design de Genève nel 2011 dopo aver terminato un Bachelor of Arts all’Università di Losanna nel 2008. Dal 2014 lavora al TU-Théâtre de l’Usine a Ginevra come responsabile della programmazione, della comunicazione e relazioni con la stampa e co-responsabile della mediazione culturale. È stata membro della Corodis – Commissione Romande de Diffusion des Spectacles nel 2016-17 e ha lavorato in diversi progetti come mediatrice culturale. Lavora per il Zürcher Theater Spektakel a Zurigo, insegna alla Manufacture, Haute école des arts de la scène a Losanna e sviluppa vari progetti nel campo delle arti performative come curatrice indipendente.
  • Wertenbroek, Manon (Artista visiva) Manon Wertenbroek (1991, Losanna) è di origini svizzero-olandesi; ha conseguito il suo bachelor d’arte in fotografia nel 2014 all’École cantonale d’art de Lausanne. Sin dalla sua laurea, Wertenbroek ha esposto i suoi lavori in gallerie in Olanda, Belgio, Italia, Francia, ed anche ad Art Basel, al Museo Foam ad Amsterdam e all’Istituto Svizzero a Roma. Il suo lavoro è stato mostrato nelle pubblicazioni Guardian, Mousse, British Journal of Photography, Foam Magazine, i-D, LensCulture e molti altri. Nel gennaio del 2017, ha la sua prima personale al Coalmine, Wintherthur. Lo stesso anno è stata premiata con un Swiss Art Award dall’Ufficio federale di cultura.
  • Wooldridge, Ian (Artista visivo) Di origini inglesi, Ian Wooldridge (1982, Zurigo) vive attualmente a Zurigo ed è studente PhD in scienze dei media presso l’Università di Basilea. Dopo aver concluso il Bachelor in Fine Arts al Central St Martins, University of London nel 2004, ha conseguito un Master nel 2011 nella storia del cinema e dei visual media al Birkbeck College, University of London. Dal 2013 insegna alla Zürcher Hochschule der Künste per il Dipartimento Kunst und Medien. Ha esposto in mostre personali e collettive a Cruising Pavillion (Biennale Architettura 2018 Venezia), LUX (Londra), Folkwang (Essen), Plymouth Rock (Zurigo), Haus Konstruktiv, (Zurigo), The Swiss Art Awards 2017 (Basilea), Mikro (Zurigo), Taylor Macklin (Zurigo), Le Manoir (Martigny), Coalmine, (Winterthur).
  • Zuber, Célia (Storica dell’arte) Célia Zuber (1990, Genève) ha concluso un Bachelor nel 2013 in storia dell’arte e letteratura francese moderna all’Università di Ginevra e un Master in arte e linguaggi alla École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi nel 2015.Nel 2013 ha ricevuto il premio per giovani ricercatori della Association Suisse des Historiens et Historiennes de l’Art (ASHHA/VKKS). Nel 2016/17 ha insegnato all’Università di Ginevra e alla VIA FERRATA della l’Ecole des Beaux-Arts de Paris. A Roma si dedica alle ricerche per la tesi di dottorato, finanziata  dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, sulla teoria e teologia dell’immagine nell’opera religiosa del pittore bolognese Annibale Carracci.

Roma Calling 2017-2018

  • Bobillier Stève (Filosofo) Stève Bobillier (1982, Friburgo) ha conseguito un dottorato in filosofia presso l’EHESS di Parigi dopo aver concluso un Master in Filosofia, lingua e letteratura greca all’Università di Ginevra. Ex assistente all’Università di Friburgo e insegnante di filosofia nelle scuole, lavora attualmente ad un progetto postdoc sul concetto di etica e normatività morale nel XIII secolo, in particolare negli scritti di Pierre de Jean Olivi e Henri de Gand. Il progetto è finanziato del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca scientifica in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e la Biblioteca apostolica vaticana
  • Caltagirone Miro alias Max Usata (Musicista, cantante, performer, attore) Miro Caltagirone (1982, Bienne) è di origini svizzere e siciliane. Attore e musicista, dal 2001 è il cantante della band Puts Marie, che ha registrato fino ad ora sei album e suonato su palcoscenici nazionali e internazionali. Miro Caltagirone suona inoltre in diversi altri progetti musicali come Mister Milano, Troika Trash e MaxSchmürzen, Meta Marie Louise e Kerouac. Nel 2009 si è trasferito a New York dove ha concluso gli studi presso il Lee Strasberg Theatre and Film Institute. A New York ha realizzato numerosi progetti teatrali con la regista Mathilde Schennen. Collabora regolarmente con il gruppo We Ate Lobster
  • Fusetti Sabrina (Archeologa) Sabrina Fusetti (1987, Zurigo) ha studiato archeologia classica, preistorica e medievale presso le Università di Zurigo e La Sapienza a Roma. Come assistente degli scavi universitari di Zurigo dal 2013 al 2015 dell’abitato di Spina (FE, Italia) e dell’abitato di Monte Iato (PA, Sicilia) ha maturato la sua esperienza nel campo dell’archeologia italiana preromana. Attualmente lavora alla sua tesi di dottorato grazie al sostegno della borsa di studio del Forschungskredit dell’Università di Zurigo sulla ceramica indigena arcaica della Sicilia. Per la sua tesi di laurea ha ricevuto il premio Giuseppe Nenci
  • Gasser Mathis (Artista visivo) Mathis Gasser (1984, Zurigo) ha concluso il bachelor a Ginevra alla Haute Ecole d’Art et de Design de Genève (Ginevra) nel 2010 et il master a Londra al Royal College of Art nel 2012. I suoi lavori sono stati esposti in diverse gallerie e istituzioni: Centre Culturel Suisse (Parigi), Chewday’s (Londra), Kunsthaus Glarus (Glarus), Centre d’édition contemporaine (Ginevra), Piper Keys (Londra), Kunsthalle Bern (Berna), La Salle de Bains (Lione). Ha vinto il premio Théodore Strawinsky (Ginevra) nel 2010, il Hine Award (Londra) nel 2012, il George Foundation (Zurigo), il premio Roldenfund (Basilea) nel 2013 e il Swiss cultural Fund (Londra) nel 2013 e nel 2015
  • Häni Richard (Storico) Richard Häni (1987, Basilea), ha studiato storia e matematica presso l’Università di Basilea. Nel 2011 ha ottenuto un Master of Arts in queste due materie e nel 2013 ha conseguito un Master of Science in Matematica. Dalla fine del secondo Master si dedica alla propria tesi di dottorato, che attualmente finanzia tramite l’insegnamento a tempo parziale nel liceo di Liestal (Basilea Campagna). Le sue ricerche vertono sullo studio del confronto fra antichi e moderni e delle autorappresentazioni della Modernità che si possono ritrovare nei testi di Sperone Speroni, Benedetto Varchi, Giorgio Vasari e Giambattista Vico
  • Lammer Elise (Artista visiva, critica d’arte e performer) Elise Lammer (1982, Basilea/Roveredo) ha iniziato la sua carriera presso l’Accademia di Belle Arti di Barcellona, e ha conseguito un Master in Curatorial Studies presso l’Università Goldsmiths (Londra). È curatrice presso lo spazio SALTS a Birsfelden (Basilea) e fondatrice della Kunsthalle Roveredo, un progetto annuale di residenza artistica nei Grigioni. Dal 2014 al 2016, è stata responsabile per le mostre a APRA (Berlino). Come curatrice, artista e autrice, ha partecipato a mostre in numerose istituzioni, tra cui Schinkel Pavillon (Berlino), il Goethe Institut (Pechino, Hong Kong), South London Gallery (Londra), Peckham Artist Moving Image Festival (Londra), Autocenter (Berlino), Centro cuturel Suisse (Parigi), Kunsthaus Langenthal (Langenthal)
  • Leonardi Miriam Laura (Artista visiva) Miriam Laura Leonardi (1985, Zurigo) ha concluso dopo uno studio di fotografia a Parigi un Master of Arts in Fine Arts presso la Zürcher Hochschule (Zurigo). Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive, alla Kunsthaus Glarus (Glarus), Gallerie Maria Bernheim (Zurigo), Istituto Svizzero di Roma (Roma), Friart (Friburgo), Marbriers 4 (Ginevra), Astrup Fearnley Museum (Oslo), TG Gallery (Londra), Plymouth Rock (Zurigo). Insieme a Ben Rosenthal dirige lo spazio d’arte indipendente Adar a Zurigo e lavora alla traduzione in tedesco del libro di Louis Wolfson Le schizo et les langues
  • Planzi Lorenzo (Storico) Lorenzo Planzi (1984, Locarno) ha studiato storia, comunicazione sociale, teologia all’Università di Friburgo. Nel 2014 ha conseguito il dottorato di ricerca in storia contemporanea. Autore di sei libri e una ventina di articoli scientifici, le sue ricerche si concentrano sulla storia politica e religiosa, sulla storia delle relazioni internazionali e delle resistenze ai totalitarismi, ma anche su aspetti inediti, quali la storia dei funerali o dell’elettricità. È membro del comitato di redazione della Revue suisse d’histoire religieuse et culturelle. A Roma è ricercatore, per il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca scientifica presso l’Università Lateranense. I rapporti tra Svizzera e Santa Sede, dal Kulturkampf alla Prima Guerra mondiale (1870-1920), sono l’oggetto del suo progetto di ricerca
  • Rochel Johan (Filosofia, scienze politiche) Johan Rochel (1983, Zurigo) è ricercatore di post-dottorato in etica e diritto dell’innovazione. Attualmente lavora ad un progetto sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca scientifica che si concentra sulla distribuzione equa dell’innovazione, anche attraverso la proprietà intellettuale. In parallelo, continua la sua ricerca sull’etica dell’immigrazione. Membro Associato del Centro Etica presso l’Università di Zurigo e docente in diverse università, si è specializzato in questioni di etica applicata alla sfera politica. È ricercatore del think-tank foraus – Forum de politique étrangère e membro della Commissione federale per l’infanzia e la gioventù. Cura un blog per Le Temps
  • Schneider Christian (Storico) Christian Schneider (1985, Niedergösgen) ha studiato storia, lingua e letteratura inglese all’università di Friburgo, Berna e Durham (GB). Nel 2016 ha conseguito il dottorato alla Università di Durham con una tesi sulla posizione politica e giuridica e il ruolo diplomatico e ideologico di papa Clemente VIII Aldobrandini (1592-1605). Durante il dottorato, ha insegnato presso le Università di Durham e Sunderland (GB). La sua ricerca è stata sostenuta dall’Università di Durham e dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca scientifica. Da gennaio 2017 lavora presso l’Università di Friburgo come assistente di ricerca/post-doc ad un progetto di abilitazione che esamina le dimensioni simboliche, finanziarie e politico-territoriali del nepotismo papale
  • Steinbeck Michelle (Scrittrice) Michelle Margarethe Steinbeck (1990, Basilea) ha concluso nel 2013 un corso di laurea in scrittura letteraria a Biel e studia ora filosofia e sociologia a Basilea. È Caporedattrice della rivista Fabrikzeitung, organizzatrice di eventi e autrice. Dal 2016 cura Babelsprech – Internationales Forum für junge Lyrik, un progetto pluriennale per la promozione dei giovani poeti di lingua tedesca. Ha pubblicato in riviste e antologie, e ha lavorato alla radio e in teatro. Nel marzo 2016 è stato pubblicato il suo romanzo d’esordio Mein Vater war ein Mann an Land und im Wasser ein Walfisch. Nel 2016 è stata Fellow presso il Literary Colloquium Berlin
  • Wildberger Martina-Sofie (Artista visiva e performer) Artista visiva e performer Martina-Sofie Wildberger (1985, Ginevra/Zurigo) ha conseguito un Master of Fine Arts presso la Haute école d’art et de design de Genève (Ginevra) nel 2011 e una laurea in storia dell’arte presso l’Università di Ginevra nel 2014. Ha partecipato a mostre presso il Centre culturel suisse (Parigi), Kunsthalle Mulhouse (Mulhouse), Kunstmuseum Glarus (Glarus), Fri-Art (Friburgo), Kunsthaus Aarau (Aarau), Palais de l’Athénée (Ginevra), Centre d’art contemporain Genève (Ginevra), SALTS (Basilea), Kunsthaus Baselland (Muttenz), Corner College e Haus Konstruktiv (Zurigo). Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Swiss Art Award nel 2012 e recentemente il Manor Kunstpreis 2019, il Premio Kiefer Hablitzel e il Werkbeitrag del Cantone di Zurigo. Ha inoltre effettuato numerose residenze d’artista a Parigi, Berlino e New York

Studio Roma 2016-2017

  • Pauline Beaudemont (Artista visiva)
  • Tumasch Clalüna (Regista e autore teatrale)
  • Cédric Cramatte (Archeologo)
  • Francesca Falk (Storica contemporanea)
  • Donald Glowinski (Musicista e neuroscienziato)
  • Edgars Gluhovs (Artista visivo)
  • Nelly Haliti (Artista visiva)
  • Andreas Heise (Filosofo)
  • Leo Hofmann (Compositore, artista sonoro)
  • Lukas Ingold (Architetto)
  • Josy Luginbühl (Archeologo del Mediterraneo)
  • Mario Tampon-Lajarriette (Artista visiva)

Studio Roma 2015-2016

  • Arnaud Besson (Storico antica)
  • Stefan Burger (Artista visivo)
  • Marc Duret (Archeologo classico)
  • Youri Kravtchenko (Architetto e scenografo)
  • Katharina Limacher (Sociologa e scienza delle religioni)
  • Federica Martini Schellenberg (Storica dell’arte)
  • Cyrill Miksch (Scienza dei media)
  • Christof Nüssli (Graphic Designer)
  • Marta Riniker-Radich (Artista visiva)
  • Kilian Rüthemann (Artista visivo)
  • Pedro Wirz (Artista visivo)

Studio Roma 2014-2015

  • Francesco Baroni (Lettere moderne e storia delle religioni)
  • Ivan Foletti (Storico dell’arte)
  • Gina Folly (Artista visiva)
  • Davide Fornari (Scienze del Design)
  • Céline Hänni (Musicista)
  • Anne Le Troter (Arti e letteratura)
  • Pauline Milani (Storica contemporanea)
  • Niku Alex Muçaj (Artista visivo)
  • Virginie Nobs (Archeologa)
  • Grégoire Oguey (Storico medioevale)
  • Coralie Rouet (Artista visiva)
  • Benjamin Valenza (Artista visivo)
  • Hannah Weinberger (Artista visiva)

Studio Roma 2013-2014

  • Domenico Billari (Artista visivo)
  • Alan Bogana (Artista visivo)
  • Manuel Buess Gurtner (Archeologo)
  • Toni Hildebrandt (Storico dell’arte)
  • Tobias Kaspar (Artista visivo)
  • Julia Perazzini (Attrice)
  • Valerio Scamuffa (Teatro)
  • Cédric Roduit (Scienze dell’antichità)
  • Julien Tavelli (Graphic Designer)
  • Samira Zoubiri (Archeologa)
  • Benedetta Zucconi (Musicologa)

Studio Roma 2012-2013

  • Benoît Billotte (Artista visivo)
  • Chiara Croci (Storica dell’arte)
  • Clara Fivaz (Archeologa classica)
  • Yves Fournier (Musicologo)
  • Florian Graf (Artista visivo)
  • Vladimir Ivanovici (Storico dell’architettura)
  • Tano Nunnari (Letteratura italiana)
  • Hitomi Omata Rappo (Storico moderno)
  • Anne Rochat (Artista visiva)
  • Werner Rohner (Letteratura)
  • Christoph Schmidt e Susann Véchsey (Architetti)
  • Marie Velardi (Artista visiva)

Milano Calling
L’Istituto Svizzero propone nel 2018 due residenze a Milano per un soggiorno di ricerca di sei mesi. Questa iniziativa è rivolta unicamente a designer e studiosi di architettura e di informatica umanistica, selezionati con lo stesso criterio interdisciplinare applicato a Roma. I giovani ricercatori e designer che per sviluppare il loro progetto hanno bisogno di soggiornare nel capoluogo lombardo sono tenuti a presentare le proprie candidature entro il 5 marzo 2018.

Processo di selezione
Le candidature devono pervenire all’Istituto Svizzero entro il 5 marzo 2018.
I candidati selezionati dalla commissione artistica e da quella scientifica saranno invitati a un incontro con la giuria tra la fine di marzo e l’inizio di aprile del 2018.

 

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Residenti

Milano Calling 2018-2019

  • Füglister, Ronnie (graphic designer) Ronnie Fueglister (1980, Basilea) è grafico e ha studiato a Basilea alla Schule für Gestaltung Basel e a Zurigo alla Zürcher Hochschule der Künste. Tra i suoi lavori si annoverano il design del sito web della Kunsthalle Basel e i libri realizzati per gli artisti Miriam Cahn, Bruce Nauman, Amy Sillman, Hannah Weinberger, Mike Bouchet e Paul McCarthy. È attualmente docente di tipografia sperimentale alla Schule für Gestaltung Basel e docente di disegno editoriale a Porto Design Summer School. A Milano intende lavorare al progetto “Type in Public Sphere”, che si occupa del “carattere tipografico” nello spazio pubblico a Milano.
  • Jacomella, Marco (architetto) Marco Jacomella (1984, Chiavenna IT) è architetto e urban designer basato a Zurigo. Laureato in architettura presso l’Università degli Studi di Ferrara (IT), ottiene nel 2016 il Master in Advanced Studies in Housing presso l’ETH di Zurigo. Dopo esperienze lavorative in studi internazionali in Danimarca, Spagna e Svizzera, è capo progetto presso Hosoya Schaefer Architects a Zurigo, dove si specializza in progetti a scala urbana e residenziale. Nel 2018 fonda ITER, studio di investigazione domestica e territoriale. Attualmente è candidato dottore in Urban Planning, Design and Policies presso il Politecnico di Milano (IT), con una ricerca focalizzata sulle cooperative residenziali zurighesi e sulla loro possibile influenza in ambito italiano. Oggetto della residenza sarà l’esperienza cooperativa milanese, con particolare attenzione verso un possibile scambio con la tradizione residenziale cooperativa svizzera.

Summer School
Nei mesi di luglio e agosto, l’Istituto Svizzero ospita a Villa Maraini ricercatori provenienti dalle università e dalle scuole superiori di specializzazione.

Le università e le scuole superiori di specializzazione formuleranno un progetto connesso con Roma e l’Italia e un progetto multidisciplinare spesso in legame diretto con la città di Roma e il suo patrimonio culturale.
Il programma è il risultato di una collaborazione tra l’Istituto Svizzero, l’associazione swissuniversities e la conferenza dei rettori delle scuole superiori di specializzazione svizzere.
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Senior Fellowship
Solamente su invito, l’Istituto Svizzero offre residenze a Roma ad artisti e ricercatori affermati, per progetti legati all’Italia o di natura interdisciplinare.
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