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Swiss Contemporary Dance Factory

Milano 24 10 - 16 12

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	<font size='1'>Marco Berrettini, iFeel 4 (ph. Christian Lutz)</font></p>
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Marco Berrettini, iFeel 4 (ph. Christian Lutz)

Per la prima volta a Milano un articolato programma mette in luce la visionarietà e l’audacia linguistica della scena svizzera contemporanea nell’ambito della performance e della coreografia di ricerca. SWISS CONTEMPORARY DANCE FACTORY è un focus su una generazione di autori e coreografi indipendenti che hanno consolidato il proprio segno artistico in forme molto diverse e che conducono, attraverso i loro lavori, lo sguardo dello spettatore in territori inconsueti e perturbanti.

Risultato di un’innovativa metodologia di co-progettazione, SWISS CONTEMPORARY DANCE FACTORY nasce dalla collaborazione tra Danae Festival e DiDstudio, realtà che da anni operano nel tessuto culturale milanese con progetti interdisciplinari attraverso uno sguardo non convenzionale sulla performance e sulla nuova coreografia, con il sostegno di Pro Helvetia e Istituto Svizzero.

Dal 24 ottobre al 16 dicembre 2017 incontri, masterclass, spettacoli, concerti si articolano in un fitto programma che coinvolge 7 formazioni artistiche elvetiche tracciando un’inedita mappatura della città di Milano che dai luoghi tradizionali di Danae Festival e NAO Performing Festival (Teatro Out Off, DiDstudio), si irradia sino alle sedi dell’Istituto Svizzero e del Museo del Novecento e agli scenari suggestivi dell’Arco della Pace in Piazza Sempione e del Parco Nord Milano, ai confini della città.


La Svizzera in questi anni emerge nella scena internazionale per la radicalità e pluralità del linguaggio performativo e coreografico, affermandosi in Europa come uno dei più importanti cantieri artistici e creativi. La forte connessione con la performance, le arti visive, l’antropologia e la ricerca sul suono unisce autori dai linguaggi profondamente eterogenei, avvicinati qui per l’attitudine rigorosa nei confronti del dispositivo teatrale, dello spazio scenico, del lavoro sul corpo.

SWISS CONTEMPORARY DANCE FACTORY apre, inaugurando la programmazione della diciannovesima edizione di Danae Festival, con un percorso che pone una serie di interrogativi e riflessioni sulla contemporaneità: la possibilità di tracciare una via di autodeterminazione e felicità al di fuori dell’integrazione sociale in Marco Berrettini, l’abbattimento degli stereotipi di genere e l’istanza a percorrere terreni inesplorati nella costruzione creativa dell’identità nello spettacolo dedicato ai giovanissimi di Tabea Martin (Pink for Girls & Blue for Boys, per un pubblico dagli 8 anni in su), la dissociazione con il proprio corpo e la ricerca del contatto con una voce interiore nella performance di danza e ventriloquia di Yasmine Hugonnet. Inoltre, dalle radure di Parco Nord Trophée, visionario lavoro di Rudy Van de Merwe e Béatrice Graf, apre varchi sul tema dell’invasione e dello scontro di civiltà mentre dall’Arco della Pace Ioannis Mandafounis invita lo spettatore, in un contatto ravvicinato, a esplorare una nuova dimensione di realtà nel suo One One One.
Domenica 12 novembre, in occasione della giornata conclusiva di Danae Festival, il pubblico è invitato a un evento speciale che prende avvio dalla mattina al Parco Nord per proseguire con un artistic picnic all’Istituto Svizzero, la presentazione del libro La danse contemporaine en Suisse di Anne Davier e Annie Suquet, con la moderazione di Stefano Tomassini (IUAV Venezia, Università della Svizzera Italiana, consulente per la danza LAC – Luganoinscena) e la performance musicale di Béatrice Graf. Un’occasione per riflettere, condividere, porre nuove domande alla presenza di artisti, curatori, teorici della danza.
SWISS CONTEMPORARY DANCE FACTORY riprende in dicembre in occasione del NAO Performing Festival, nell’ironico e disincantato lavoro di Martin Schick Halfbreadtechnique, una riflessione sulla crisi del post capitalismo calcando il terreno scivoloso della beneficenza. Continua poi con la presentazione del re-enactment dei primi soli di Lucinda Childs a opera della nipote Ruth Childs. Un ritorno alle origini della sperimentazione per interrogarsi sull’innovazione coreografica oggi e osservare da vicino la genesi della ricerca dell’icona della postmodern dance, quest’anno insignita del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia. A seguire saranno proiettati i film Calico Mingling e Katema con la coreografia di Lucinda Childs e la regia rispettivamente di Babette Mangolte e di Renato Berta, grazie alla preziosa collaborazione con il Museo del Novecento.

CALENDARIO - SWISS CONTEMPORARY DANCE FACTORY
Spettacoli
24 -25 OTTOBRE ORE 20.30, IFeel4 di Marco Berrettini Teatro Out Off – PRIMA NAZIONALE
31 OTTOBRE ORE 17.30 – 1 NOVEMBRE ORE 16.00, Pink for Girls & Blue for Boys di Tabea Martin Teatro Out Off – PRIMA NAZIONALE
5 NOVEMBRE ORE 20.30, Se Sentir Vivant / Canto Primo di Yasmine Hugonnet Teatro Out Off
10 NOVEMBRE ORE 19.00 – 11 NOVEMBRE ORE 11.30, One one one di Ioannis Mandafounis, Fabbrica del Vapore – DiDstudio (11.11 performance in esterno – ballatoio antistante DiD)
11 NOVEMBRE ORE 15.00 – 12 NOVEMBRE ORE 11.30, Trophée di Rudy van der Merwe e Béatrice Graf, Parco Nord Milano - PRIMA NAZIONALE
11 DICEMBRE ORE 21.00, Halfbread technique di Martin Schick, Fabbrica del Vapore – DiDstudio
16 DICEMBRE ORE 21.00, Pastime, Carnation di Ruth Childs, Fabbrica del Vapore – DiDstudio

Masterclass
6 NOVEMBRE ORE 10:00 – 13:00, Yasmine Hugonnet, workshop per danzatori professionisti e dilettanti, Fabbrica del Vapore – DiDstudio
9 NOVEMBRE ORE 10:00 – 13:00 Ioannis Mandafounis, workshop per danzatori professionisti, Fabbrica del Vapore – DiDstudio
12 DICEMBRE ORE 10:00 – 13:00 Martin Schick, workshop per artisti, performer e danzatori professionisti, Fabbrica del Vapore – DiDstudio

Talk e incontri
12 NOVEMBRE dalle ore 13 alle 16.30 - Istituto Svizzero:
Lunch e Talk “LA DANSE CONTEMPORAINE EN SUISSE”: presentazione del volume di Anne Davier e Annie Suquet, con la moderazione di Stefano Tomassini (IUAV Venezia, Università della Svizzera Italiana, consulente per la danza LAC – Luganoinscena) e la performance musicale di Béatrice Graf.