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Scuola dottorale confederale

Roma 31 08 - 03 09

USI - Istituto di studi italiani ISI - Istituto di storia e teoria dell'arte ISA
Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana

L'Istituto Svizzero di Roma ospita dal 31 agosto al 3 settembre la Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana.

Promosso da swissuniversities, il programma, alla sua seconda edizione, ha per scopo di incentivare il dialogo tra dottorande e dottorandi provenienti da diverse università (svizzere ed estere), che abbiano in comune progetti di tesi legati all’ambito della Civiltà italiana nei settori disciplinari della Letteratura e della Linguistica, della Storia, della Storia dell’Arte e dell’Architettura, e della Musicologia. La Scuola dottorale intende creare una piattaforma che dia ai partecipanti l’opportunità di discutere l’avanzamento delle proprie ricerche con un ampio gruppo di specialisti, confrontandosi – al contempo – con la diversità delle metodologie e i momenti di intersezione tra le varie arti in seno alla Civiltà italiana.

In continuazione dell’Incontro plenario di giugno 2017, le Giornate residenziali della Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana, ospitate dall’Istituto Svizzero di Roma (ISR), proporranno ulteriori riflessioni intorno alle "Permanenze e assimilazioni" nel Divenire dell’opera, tema guida del secondo triennio della Scuola.
In due lezioni quadro interverranno lo storico dell’arte Tristan Weddigen (Bibliotheca Hertziana, Roma) e Amador Vega Esquerra (Universitat Pompeu Fabra, Barcelona), esperto di Estetica. Il lavoro dei dottorandi proseguirà nei gruppi di lavoro avviati nell’incontro di giugno e collettivamente, con la presentazione di alcuni progetti di dottorato nell’ottica specifica di diverse modalità del Nachleben dell’opera d’arte. Escursioni e visite sono previste, tra gli altri, alla Bibliotheca Hertziana e ai Musei Capitolini.
 



Incontri aperti al pubblico:

VENERDÌ, 1 SETTEMBRE
18.00 Conferenza di Tristan WEDDIGEN (Roma, Bibliotheca Hertziana)
Gli arazzi di Raffaello per la Cappella Sistina
Saluto di Joëlle Comé, Direttrice dell’ISR

Gli arazzi con le Storie degli Apostoli prodotti per la Cappella Sistina alla fine del pontificato di Leone X de’ Medici a partire dai cartoni ideati da Raffaello fanno parte dei più importanti progetti artistici del Cinquecento. La conferenza analizza la serie di arazzi al fine di delucidare il loro concetto iconologico, che li definisce come espressione lussuosa ma autoriflessiva del medium tessile nel contesto sacrale.

Tristan Weddigen è direttore della Bibliotheca Hertziana dal giugno del 2017. Dopo aver ricevuto il titolo di dottore di ricerca alla TU Berlin con una tesi su Raffaello nel 2002 e aver conseguito la libera docenza all’Università di Berna nel 2008 con uno studio sulla Gemäldegalerie di Dresda nel sec. XVIII, è stato nominato professore assistente all’Università di Losanna e, nel 2009, professore ordinario per la Storia dell'arte moderna all’Università di Zurigo. Gli interessi principali del suo dipartimento di ricerca riguardano gli aspetti transculturali dell’arte italiana, le questioni di materialità e medialità, la storia della storia dell’arte e la storia dell’arte digitale; si impegna attualmente, inoltre, nell’ampliamento delle attività scientifiche della Bibliotheca Hertziana verso il moderno e il contemporaneo.

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DOMENICA, 3 SETTEMBRE
09.00-12.00 Conferenza di Amador VEGA ESQUERRA (Barcellona, Universitat Pompeu Fabra)
Mark Rothko: viaggio in Italia

Durante la sua vita, il pittore Mark Rothko (1903-1970), uno fra gli esponenti più notevoli dell’Espressionismo astratto americano, effettuò tre viaggi in Italia con lo scopo di entrare in dialogo con l’arte antica, dagli affreschi di Pompei alla pittura del Beato Angelico a Firenze. Le diverse morfologie artistiche coinvolte in questo dialogo mostrano fino a che punto l’arte astratta moderna, con il suo linguaggio della negatività, sia l’erede dei culti misterici e della teologia mistica europea. In questa conferenza si mettono in luce alcuni fondamenti di ciò che intendiamo definire una «estetica apofatica».

Dottore in Filosofia presso l’Università di Friburgo in Brisgovia (Germania), docente ordinario di Estetica presso l’Universitat Pompeu Fabra di Barcellona, Amador Vega Esquerra è stato «Joan Coromines Visiting professor» presso la University of Chicago (2007), l’Université Saint-Josep di Beirut (2010) e alla Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe (2016). Gli ambiti principali di studio si concentrano sulla mistica medioevale e sulle sue ripercussioni sull’estetica contemporanea. Tra le molte pubblicazioni si menzionano soltanto Ramon Llull and the Secret of Life (2003), Arte y Santidad. Cuatro lecciones de Estética apofática (2005), Tratado de los cuatro modos del espíritu (2005), Sacrificio y creación en la pintura de Rothko (2010), Tres poetas del exceso. La hermenéutica imposible en Eckhart, Silesius y Celan (2010). È inoltre autore del racconto Libro de horas de Beirut (2014). Nel 2016 è stato commissario dell’esposizione The Thinking Machine. Ramon Llull and the «ars combinatoria», realizzata nel CCCB (Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona), di cui attualmente sta preparando una versione ampliata per lo ZKM (Zentrum für Kunst und Medientechnologie) di Karlsruhe.