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Pasolini's Bodies and Places

Roma 13 10

Presentazione del libro di Michele Mancini e Giuseppe Perrella, curato da Benedikt Reichenbach, che celebra la nuova edizione in inglese del volume "Pier Paolo Pasolini: Corpi e Luoghi" (Theorema 1981) pubbicato ora dalle Edizioni Patrick Frey, alla presenza di numerosi altri ospiti.



Intorno al 1980 a Roma, una piccola cooperativa di critici cinematografici Michele Mancini e Giuseppe Perrella produsse un libro misterioso, elaborato e apparentemente senza sforzo di 600 pagine di fotografie in bianco e nero, intitolato Pier Paolo Pasolini: Corpi e Luoghi (Theorema 1981). Secondo alcune recensioni del tempo, questa è la pubblicazione più "Pasoliniana" (Alberto Farrasino), uno strumento indispensabile per la futura ricerca (Tullio Kezich), non solo un libro illustrato, ma un modello unico di critica (Adriano Aprà).

Con la sua inesatta e tuttavia giocosa classificazione di circa 2.000 film classificati sotto le categorie di "corpi" e "luoghi", qualunque pagina si giri, Mancini e Perrella mostrano uno spazio in continua evoluzione. Con un riferimento nascosto a Walter Benjamin e un atteggiamento corrispondentemente rivoluzionario, la citazione qui è intesa come una forma di "appropriazione", come uso pratico di un archivio.

In linea con il credo del grande regista, Pier Paolo Pasolini: Corpi e Luoghi è un colossale tentativo di portare questa enorme quantità di materiale, sotto forma di libro, dove vuole andare. Nell'introduzione, Mancini e Perrella descrivono il loro approccio simile al «campo analitico» che vedono sul set cinematografico: “Pier Paolo Pasolini può lavorare – attraverso il cinema – quella sorta di codice inespresso e inconscio tramite il quale nella vita quotidiana riconosciamo e agiamo la nostra esperienza del mondo; si rende così visibile un eterogeneo di pratiche afasiche e segrete, ‘primitivo’ e nascosto alle nostre societa ‘illuminate’."

Intitolato Pasolini’s Bodies and Places e tradotto da Ann Goldstein e Jobst Grapow, questa nuova edizione quasi-facsimile in inglese è un primo passo verso un'esplorazione dell'originale. Mancini e Perrella presentano la loro compilation di immagini con una scelta di testi di Pasolini, in cui egli descrive la ricerca di corpi e luoghi per i suoi film; questi testi -sinora inediti - sono ora disponibili in inglese grazie alla traduzione di Stephen Sartarelli nella presente edizione (Benedikt Reichenbach, 2017).

Edition Patrick Frey
N° 241 - Coming soon
Prima edizione 2017
Cartonato, 640 pagine, 1500 illustrazioni
22 × 21 cm
ISBN: 978-3-906803-41-8
Lingua: inglese