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Metafore della Mente: Inferenze, Immaginazione, e Sublimazione

Roma 22 05

Workshop e concerto - a cura dei Residenti ISR                                                 [English version]


Un workshop Inter- e Transdisciplinare curato dai Residenti ISR che coinvolge filosofia, linguistica cognitiva, arte e musica. A seguire concerto di Momus, attivo come cantautore e artista performativo. I due appuntamenti sono collegati alla giornata Inscape Rooms del 23 giugno 2017, evento finale delle residenze Studio Roma 2016/2017. L'evento si terrà in lingua inglese.


Programma

ore 9.30        
Un approccio accademico: Metafore della Mente: Inferenze e Immaginazione
Saluti istituzionali (Joëlle Comé, direttrice dell’Istituto Svizzero di Roma)
Introduzione (Andreas Heise, Istituto Svizzero di Roma, Institut Jean Nicod)
 
ore 9.45        
Metaphor and Cognition: Intentions, Attention, Awareness and Consciousness
Gerard Steen (Metaphor Lab Amsterdam)

ore 10.45     
Mind the Metaphor: Mirror Neurons and the Risk of Science Communication
Giulia Frezza (Sapienza Università di Roma)
 
ore 11.15 Pausa
 
ore 11.45     
Interpreting Metaphor: Inferences and Imagery
Robyn Carston (University College London)

ore 12.45
Metaphysics versus Epistemology of Metaphor
Andreas Heise (Istituto Svizzero di Roma, Institut Jean Nicod Paris)
 
ore 13.15      Pausa pranzo
 
ore 14.30 
Mind as Metaphor
Adam Toon (Università di Exeter)

ore 15.30 
Metaphor and Argumentation: A Case Study of the Computer Metaphor of the Mind
Andreas Bilstrup Finsen (Metaphor Lab Amsterdam)
 
ore 16.00
Pausa
 
ore 16.15
Round Table
Moderazione: Marianna Bolognesi (Metaphor Geeks Lab Siena, Metaphor Lab Amsterdam)
 
ore 17.00      Pausa
 
ore 17.30     
Un approccio artistico: La Sublimazione come Metafora
Momus (Artista)
 
ore 19.00     
Momus in concerto


 

Approccio accademico: “Metafore della mente: inferenze e immaginazione”
In questo esatto momento, la vostra mente sta processando questa frase. Ma la mente, letteralmente, ‘processa’ queste parole come farebbe un computer? Sembra di no. Più probabilmente, ‘processare’ va inteso come una sorta di metafora, presa dal mondo dei computer e applicata alla mente umana. Il nostro linguaggio quotidiano ne è pieno, e probabilmente lo stesso accade nel discorso scientifico. Ma questo uso di metafore è innocente, anzi istruttivo? O distorce la realtà delle cose di cui parliamo, la mente umana ad esempio, o qualsiasi altro argomento?

Il workshop analizza le questioni generali che riguardano la natura e il funzionamento delle metafore, coinvolgendo l’attuale dibattito presente in filosofia e nella linguistica cognitiva. Per iniziare affronta il paradosso, e ‘processare’ potrebbe esserne un esempio, per cui molte metafore non sono percepite come tali (Steen 2008). Solo se vengono usate deliberatamente, come all’inizio di questo testo, sembrano forzare il lettore ad avviare quella particolare comparazione che riteniamo distintiva della metafora. Quali sono le implicazioni teoriche e pratiche dell’uso deliberato della metafora, rispetto a quelle proprie dell’uso non riflessivo? Dobbiamo assumere che ci siano due diversi modi di interpretazione delle metafore deliberate e convenzionali (Carston 2010)? E in questo, che ruolo gioca l’immaginazione? Infine il nostro linguaggio quotidiano sulla mente, con le sue metafore, è compatibile con i rigorosi standard della ricerca scientifica e filosofica (Toon 2016)?

 
Carston, Robyn (2010). ‘Metaphor: Ad Hoc Concepts, Literal Meaning and Mental Images’. In: Proceedings of the Aristotelian Society,110(3), pp. 295–321.
Steen, Gerard (2008): ‘The Paradox of Metaphor: Why We Need a Three-Dimensional Model of Metaphor’. In: Metaphor and Symbol,23(4), pp. 213–241.
Toon, Adam (2016). ‘Fictionalism and the Folk’. In: The Monist,99, pp. 280–295.
 
Approccio Artistico: ”Esplorando l’Inconscio: la Sublimazione come Metafora”
L’idea psicoanalitica di sublimazione dissemina uova di Pasqua nascoste non solo nei soggetti, ma anche nei testi. Se, come dice Freud, l’istinto e la civilizzazione sono incompatibili, questo atto di nascondimento o seppellimento è qualcosa che tutti dobbiamo effettuare per funzionare. Ma cosa accade quando ciò che è represso ritorna? Che forme prende? E questo momento può essere mappato nell’arte, o nella politica?
 
Relatori e discussant:
Marianna Bolognesi (Metaphor Geeks Lab Siena, Metaphor Lab Amsterdam)
Robyn Carston (University College London)
Andreas Finsen (Metaphor Lab Amsterdam)
Giulia Frezza (Sapienza Università di Roma)
Andreas Heise (Istituto Svizzero di Roma, Institut Jean Nicod Paris)
Momus (Artista)
Gerard Steen (Metaphor Lab Amsterdam)
Adam Toon (Università di Exeter)

 
L’ingresso è libero. Per una registrazione facoltativa o per qualsiasi altra richiesta, contattare Andreas Heise (andreas.heise@ehess.fr). Questo incontro fa parte di Inscape Rooms, l’evento trans-disciplinare dei residenti artisti e ricercatori dell’Istituto Svizzero di Roma, che si terrà Il prossimo 23 giugno 2017.


Biografie:

Marianna Bolognesi
Marianna Bolognesi ha appena terminato un progetto finanziato dalla EU Marie Curie sul fondamento cognitivo della metafora visiva al Metaphor Lab Amsterdam, dove si occupa di metafora e multimodalità. Il suo metodo di ricerca spazia dalla sperimentazione psicologica ai modelli basati sui corpora. Al momento è co-editor di due libri, uno sulla costituzione di depositi del linguaggio e il pensiero figurativi, l’altro sulla struttura e l’elaborazione di concetti astratti. È anche responsabile di una edizione speciale della rivista Topics in Cognitive Science dedicata all’astrazione concettuale.
 
Robyn Carston
Robyn Carston è Professoressa di Linguistica e Graduate Tutor alla University College London, e Research Coordinator al Centre for the Study of Mind in Nature at the University of Oslo. Le sue principali aree di ricerca sono la pragmatica, la semantica, la teoria della pertinenza, il significato non letterale, e la meta-rappresentazione. Il suo metodo è multidisciplinare, va da un approccio cognitivo e scientifico al linguaggio e alla comunicazione alla filosofia del linguaggio. Ha pubblicato la monografia Thoughts and Utterances: The Pragmatics of Explicit Communication(Blackwell, 2002); è in corso la preparazione di due raccolte di saggi che verranno pubblicati con i titoli Pragmatics and Semantic Contente Pragmatics and Communicated Content, per la Oxford University Press.

Andreas Bilstrup Finsen
Andreas Bilstrup Finsen ha conseguito una laurea in Retorica alla University of Copenhagen, attualmente è candidato per un dottorato di ricerca presso la University of Amsterdam. La sua tesi di laurea analizza the proprietà argomentative della metafora computazionale mente/cervello e le resistenze connesse.

Giulia Frezza
Giulia Frezza è ricercatrice alla Facoltà di Medicina dell'Università di Roma Sapienza. Ha conseguito un dottorato in cotutela in Filosofia e Epistemologia e Storia della Scienza presso l’Università Roma Tre e la Université Paris Diderot. Il suo campo di ricerca è la storia e la filosofia delle scienze biomediche. Organizza eventi scientifici per la European Researchers’ Night e per il Festival della Scienza Medica di Bologna.

Andreas Heise
Andreas Heise è un dottorando in filosofia del linguaggio presso l’Institut Jean Nicod di Parigi e ricercatore all’Istituto Svizzero di Roma. La sua tesi si concentra sulla struttura e l’interpretazione della metafora. Ha studiato filosofia e linguistica presso le università di Berna, Vienna, Zurigo, Lucerna, Warwick.
 
Momus
Momus è nato in Scozia, vive in Giappone, è cantautore, giornalista, autore di libri di genere fantastico, e artista performativo. È stato definito da The Guardian come “il David Bowie della art-pop underground”, mentre The New Yorker ha scritto di lui: “nomina Rabelais e Marziale tra le sue fonti d’ispirazione per le canzoni (con un tocco di Matthew Barney e Arancia Meccanica di Kubrick), mentre la sua musica - da Brecht a Beck su Moog e clavicembalo simulato – richiede uno stimolante impegno. Le sue canzoni, tra l’altro, sono abbastanza sconce, come è lecito aspettarsi da un artista che ama Il Decamerone”.

Gerard Steen
Gerard Steen è Professore di Lingua e Comunicazione alla Amsterdam University e direttore della Metaphor Lab Amsterdam. Ha pubblicato numerosi studi su metafora e discorso, è membro del comitato scientifico di decine di riviste internazionali e di collane editoriali, è editor per la John Benjamins  per la serie Metaphor in Language, Cognition and Communication. Le sue pubblicazioni più recenti sono The Routledge Handbook of Pragmatics (per la Routledge, 2017, con Anne Baron e Yueguo Gu) e Genre in Language, Discourse and Cognition (editor, per la Mouton de Gruyter, 2016, con Ninke Stukker e Wilbert Spooren).
 
Adam Toon
Adam Toon è docente presso il Dipartimento di Sociologia, Filosofia e Antropologia della University of Exeter e membro di Egenis Centre for the Study of Life Sciences. Gran parte della sua ricerca focalizza sullo sviluppo di un nuovo approccio al modelling scientifico e attinge ai campi della filosofia, dell’arte e della narrativa. Al momento porta avanti un progetto sul ruolo degli strumenti cognitivi e esplora l’idea che il linguaggio ordinario impiegato per parlare della mente possa essere compreso in termini di metafora e di simulazione. È autore di Models as Make-Believe: Imagination, Fiction and Scientific Representation (Palgrave Macmillan, 2012).










Metaphors of the Mind: Inferences, Imagination, and Sublimation
Inter- and transdisciplinary workshop, May 22 2017
Istituto Svizzero di Roma, via Ludovisi 48
Concert venue, via Liguria 20



Program

9.30        
Academic Approach: “Metaphors of the Mind: Inferences and Imagination”
Saluti istituzionali, Joëlle Comé (direttrice Istituto Svizzero di Roma)
Introduzione, Andreas Heise (Istituto Svizzero di Roma, Institut Jean Nicod)
 
9.45        
Metaphor and Cognition: Intentions, Attention, Awareness and Consciousness
Gerard Steen (Metaphor Lab Amsterdam)

10.45     
Mind the Metaphor: Mirror Neurons and the Risk of Science Communication
Giulia Frezza (Sapienza Università di Roma)
 
11.15 Pause
 
11.45     
Interpreting Metaphor: Inferences and Imagery
Robyn Carston (University College London)

12.45
Metaphysics versus Epistemology of Metaphor
Andreas Heise (Istituto Svizzero di Roma, Institut Jean Nicod Paris)
 
13.15      Lunch Break
 
14.30 
Mind as Metaphor
Adam Toon (Università di Exeter)

15.30 
Metaphor and Argumentation: A Case Study of the Computer Metaphor of the Mind
Andreas Bilstrup Finsen (Metaphor Lab Amsterdam)
 
16.00      Pause
 
16.15
Round Table
Moderation: Marianna Bolognesi (Metaphor Geeks Lab Siena, Metaphor Lab Amsterdam)
 
17.00      Pause
 
17.30     
Artistic Approach: “Sublimation as Metaphor"
Momus (Artist)
 
19.00     
Momus in concert


 
Academic Approach: “Metaphors of the Mind: Inferences and Imagination”
Right now, your mind is processing this sentence. Yet did your mind literally process that sentence, like a computer does? It seems not. More plausibly, ‘processing’ is a kind of metaphor here, taken from the domain of computers and applied to the human mind. Our ordinary talk is shot through with such metaphors. Arguably, the same goes for scientific discourse. Is this use of metaphor innocent, even instructive? Or does it distort the reality of the thing we are talking about, the human mind, for instance, or any other topic, for that matter? The present workshop addresses these general questions about the nature and functioning of metaphors by engaging with current debates in philosophy and cognitive linguistics. To begin with, it faces the paradox that many metaphors are not perceived as such (Steen 2008) – ‘processing’ may be a case in point. Only if they are used deliberately, as in the beginning of this text, do they seem to force the reader to entertain the kind of comparison we deem distinctive of metaphor. What are the theoretical and practical implications of using metaphor deliberately as compared to using them in an unreflective way? Do we need to assume two different modes of interpretation for deliberate and conventional metaphors (Carston 2010)? What role does the imagination play here? Finally, does our ordinary talk about the mind, metaphorical as it is, turn out to be compatible with the rigorous standards of inquiry set by science and philosophy (Toon 2016)?
 
Carston, Robyn (2010). ‘Metaphor: Ad Hoc Concepts, Literal Meaning and Mental Images’. In: Proceedings of the Aristotelian Society,110(3), pp. 295–321.
Steen, Gerard (2008): ‘The Paradox of Metaphor: Why We Need a Three-Dimensional Model of Metaphor’. In: Metaphor and Symbol,23(4), pp. 213–241.
Toon, Adam (2016). ‘Fictionalism and the Folk’. In: The Monist,99, pp. 280–295.
 
Artistic Approach: “Sublimation as Metaphor"
The psychoanalytical idea of sublimation scatters hidden Easter eggs not just through subjects, but also texts. If, as Freud says, instinct and civilisation are finally incompatible, this hiding or burying action is something we must all perform in order to function. But what happens when the repressed returns? What form does it take? And can this moment be mapped to art, to politics?
 
Speakers and discussants:
Marianna Bolognesi (Metaphor Geeks Lab Siena, Metaphor Lab Amsterdam)
Robyn Carston (University College London)
Andreas Finsen (Metaphor Lab Amsterdam)
Giulia Frezza (University La Sapienza Rome)
Andreas Heise (Istituto Svizzero Rome, Institut Jean Nicod Paris)
Momus (Artist)
Gerard Steen (Metaphor Lab Amsterdam)
Adam Toon (University of Exeter)
 
Participation is free of charge. For optional registration or any other request, please contact Andreas Heise (andreas.heise@ehess.fr). This event is a prequel to Inscape Rooms, the trans-disciplinary final event on 23rd of June of this year’s artistic and research fellows of the Istituto Svizzero di Roma.
 

Biographies:

Marianna Bolognesi
Marianna Bolognesi has just finalised a EU Marie Curie project on the cognitive grounding of visual metaphor at the Metaphor Lab Amsterdam. There she leads the theme on metaphor and multimodality. Her research methods range from psychological experimentation to corpus-driven modelling. She is currently co-editing two books, one on building repositories of figurative language and thought, and another on the structure and processing of abstract concepts. She is also in charge of a special issue on conceptual abstraction of the journal Topics in Cognitive Science.
 
Robyn Carston
Robyn Carston is Professor of Linguistics and Graduate Tutor at University College London, and Research Coordinator at the Centre for the Study of Mind in Nature at the University of Oslo. Her main research interests are in pragmatics, semantics, relevance theory, non-literal meaning, and metarepresentation. Her approach is interdisciplinary, drawing on cognitive-scientific approaches to language and communication and on the philosophy of language. She has published a monograph Thoughts and Utterances: The Pragmatics of Explicit Communication (Blackwell, 2002) and is preparing two collections of her papers to be published under the titles Pragmatics and Semantic Content and Pragmatics and Communicated Content, Oxford University Press.
 
Andreas Bilstrup Finsen
Andreas Bilstrup Finsen holds an M.A. in Rhetoric from the University of Copenhagen and is presently a PhD candidate at the University of Amsterdam. His dissertation analyses the argumentative properties of the computer metaphor of the brain/mind, as well as the resistance it elicits.
 
Giulia Frezza
Giulia Frezza is a postdoctoral fellow and lecturer in History of Medicine at the University La Sapienza in Rome. She holds a PhD in Philosophy and Epistemology and History of Science, jointly awarded by the University Roma Tre and the University Denis-Diderot Paris VII. Her field of research is the history and philosophy of biomedical sciences. She organises popular science events for the European Researchers’ Night and for the Bologna Medicine Festival.
 
Andreas Heise
Andreas Heise is a PhD student in philosophy of language at the Institut Jean Nicod in Paris and a research fellow at the Istituto Svizzero in Rome. The topic of his thesis is the structure and interpretation of metaphor. He studied philosophy and linguistics at the Universities of Bern, Vienna, Zurich, Lucerne, and Warwick.
 
Momus
Momus was born in Scotland, lives in Japan, and has had parallel careers in songwriting, journalism, speculative fiction and performance art. The Guardian called him “the David Bowie of the art-pop underground” and the New Yorker said: “He lists Rabelais and Martial among his songwriting influences (with a side of Matthew Barney and Kubrick’s A Clockwork Orange), and his music – from Brecht to Beck on Moog and simulated harpsichord – is suitably challenging. His songs, by the way, are quite dirty, as might be expected of someone who goes in for The Decameron, too.” 
 
Gerard Steen
Gerard Steen is professor of Language and Communication at the University of Amsterdam and director of the Metaphor Lab Amsterdam. He has published widely in metaphor and discourse, serves on a dozen boards of international journals and book series, and is series editor for John Benjamins for the book series Metaphor in Language, Cognition and Communication. His most recent publications are The Routledge Handbook of Pragmatics (edited for Routledge, 2017, with Anne Baron and Yueguo Gu) and Genre in Language, Discourse and Cognition (edited for Mouton de Gruyter, 2016, with Ninke Stukker and Wilbert Spooren).
 
Adam Toon
Adam Toon is Senior Lecturer in the Department of Sociology, Philosophy and Anthropology at the University of Exeter and a member of Egenis, the Centre for the Study of Life Sciences. Much of his research has focused on developing a new approach to scientific modelling that draws on philosophy of art and fiction. His current project focuses on the role of tools in thinking and explores the idea that ordinary talk about the mind can be understood in terms of metaphor and pretence. He is the author of Models as Make-Believe: Imagination, Fiction and Scientific Representation (Palgrave Macmillan, 2012).