ITA
< Indietro

Cesare Lucchini. Opere su carta 2003-2005

06 10 - 29 10

Milano_arti

Caratteristica della mostra di Cesare Lucchini (*1941, Bellinzona) è l’esser costituita unicamente da una selezione di carte, di piccolo e medio formato, dipinte dal pittore nel corso degli ultimi tre anni.
Vi si documentano, da una parte, i tre principali nuclei tematici su cui il pittore ha lavorato durante questo periodo, nella loro successione interna: da Quasi una testa a Quello che rimane, fino all’ultimo, recentissimo, Qualcosa si muove; dall’altra, vi si leggono, in maniera ravvicinata, gli scarti o gli spostamenti che il linguaggio della pittura ha registrato strada facendo.
Tipico della pittura di Lucchini è, anzitutto, il suo procedere per cicli che poi si differenziano e rinnovano per gemmazione interna, una volta esaurite le potenzialità espressive del soggetto o individuato un nuovo tema figurale: cosa che risulta subito evidente, all’osservatore, nel confronto consequenziale dei tre cicli qui esposti.

Cesare Lucchini nasce a Bellinzona il 10 luglio 1941. Conclusi gli studi alla Scuola Cantonale di Commercio, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Milano dove si diploma nel 1965. A partire da questa data, pur tenendo uno studio anche in Ticino, egli vive e lavora nella capitale lombarda; nel frattempo inizia ad esporre regolarmente e compie numerosi viaggi di studio nei paesi europei.
Già a partire dagli ultimi anni Sessanta la sua produzione si caratterizza come sequenza di cicli quali la serie degli Interni (1975/80), di scabra essenzialità e carichi di una marcata connotazione esistenziale, o quella degli Atelier (1980/85), caratterizzata dal vistoso ampliamento dei formati, di norma orizzontali, e dal conseguente rinnovamento sia dello schema compositivo sia del colore, che si fa più libero e mentale. Nel 1985 soggiorna per alcuni mesi a New York. Lasciato definitivamente lo studio di Milano nel 1988, apre un secondo atelier prima a Düsseldorf e poi a Colonia, alternando con regolarità periodi di lavoro in Germania ad altri in cui ritorna in Ticino, nella "fabbrica" di Bruzella. L'ultimo ciclo della sua pittura si caratterizza per l'accordo dato al portato emozionale del gesto, del ritmo e del colore attorno a una "quasi testa', vero fulcro, anche se perlopiù scentrato, del quadro. Attualmente alterna periodi di lavoro tra Colonia e Bruzella in Valle di Muggio.
Tra le numerose mostre personali si segnalano in particolare quelle alla Pinacoteca Casa Rusca di Locarno e al Musée d'Art et d'Histoire di Neuchâtel nel 1992, al Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel '93; sue opere vengono regolarmente esposte alle Fiere internazionali, dall'Art di Basilea alla Messe di Colonia e Francoforte.

Qualcosa si muove
2005, olio su carta, cm 126 x 95

Catalogo Opere su Carta, Edizioni Sottoscala, Bellinzona