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Immagini dell'invisibile. Jean Odermatt. Silvio Wolf

18 04 - 21 06

Roma_arti
Mostra di arte contemporanea a cura di Domenico Lucchini

La mostra mette in dialogo due artisti: l’uno svizzero, Jean Odermatt, e l’altro italiano, Silvio Wolf, articolandosi attorno a due topoi omonimamente e metaforicamente simili. Uno la claustra del Gottardo (ex bunker dell’esercito svizzero), l’altro il caveau della Banca del Gottardo progettato dall’arch. Botta. Esplorazione mitico-poetica che dalle profondità giunge alla sommità suggestiva del cielo. Il titolo è il puntodi avvio per uno sguardo su due orizzonti dell’esperienza e dell’arte di due fotografi, ma non solo, che eccedono le forme della rappresentazione e, senza perdersi in opere e ombre evanescenti, si radicano nei processi simbolici della nostra sensibilità e dei suoi oggetti.

Jean Odermatt, di formazione sociologo, da 25 anni ha fatto del massiccio del San Gottardo, posto al centro delle Alpi e “tetto d’Europa”, il soggetto di una ricerca personale nella quale ha riversato strategie e tecniche artistiche che fan parte del suo bagaglio culturale: dalla fotografia, alla performance, alla land art, all’happening al teatro sperimentale.

Silvio Wolf, di formazione filosofo, nei suoi primi anni di attività artistica ha utilizzato il mezzo fotografico esplorandone gli statuti, il linguaggio e la bidimensionalità dell’immagine. Il suo lavoro si è sempre orientato in direzioni diverse da quelle tradizionali, tese allora a privilegiare il valore testimoniale e narrativo dell’immagine fotografica, ricercando invece una visione più soggettiva e metaforica della realtà.

Catalogo Edizioni Sottoscala

Un’iniziativa dell’ISR con il contributo della BSI